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85 decibel: il “rumore prodotto” dalle nostre sveglie

85 decibel: rappresentano il livello di esposizione al rumore massimo accettabile nell’arco di otto ore (una tipica giornata lavorativa).

85 decibel rappresentano l’ampiezza del suono prodotto dalle nostre sveglie, asciugacapelli, dall’autostrada.. e non rappresenta un suono dannoso per le nostre orecchie, ma corrisponde ad una fascia di preallarme.

La soglia considerata critica per il nostro udito è rappresentata dai 90 db, quella del dolore intorno a 120 decibel.

Cos’è il Decibel?

Il Decibel, l’unità di misura per misurare il suono. Ma cosa misura esattamente? Il suono è una frequenza di variazioni di pressione, più o meno ampie rilevabili dall’orecchio. Il numero al secondo di queste variazioni è la frequenza del suono ed è misurata in Hertz (Hz). Il campo uditivo umano riesce a percepire suoni da circa 20 Hertz fino a 20.000 Hertz. Il secondo parametro per misurare un suono è l’ampiezza o livello delle variazioni della pressione. L’ampiezza è indicata in Pascal oppure, per convenzione, anche in Decibel (Db). 

La scala dei decibel non è lineare, per cui non si possono sommare in livelli sonori in modo aritmetico ma occorre ricorrere ai logaritmi: il livello sonoro complessivo di due sorgenti con livelli sonori uguali e di soli 3 dB superiore ad uno dei due livelli sonori 80 dB +80 dB = 83 dB.

Esempi decibel

Un fruscio di foglie o un silenzio notturno corrispondono a 20-35 Decibel. Un ambiente domestico di giorno si attesta solitamente sui 40 – 50 Decibel. Dai 60 Decibel in più il rumore all’interno dell’abitazione è fastidioso, corrispondendo a quello di una strada trafficata, al chiacchericcio di un ristorante affollato, ad una radio ad alto volume. Di notte pertanto riesce difficile dormire con un rumore superiore ai 50 decibel, mentre la casa diventa invivibile con rumori superiori ai 70 – 80 Decibel. 

La soglia del dolore inizia a circa 130 dB.

Cosa provoca alle nostre orecchie un’esposizione prolungata a Db troppo elevati?

É istintivo cercare di proteggersi le orecchie quando ci esponiamo a suoni aventi un elevato numero decibel, effettivamente sentiamo dolore, fastidio e ci sentiamo “spaesati”; il nostro cervello riceve troppi stimoli che non riesce a codificare. Infatti essere esposti quotidianamente a forti rumori può danneggiare a lungo termine l’udito. 

Vediamo i danni che porta al nostro orecchio l’inquinamento acustico:

  • a partire da 40 dB: possibili disturbi dell’apprendimento e della concentrazione;
  • a partire da 60 dB: possibili danni all’udito a seguito di esposizione prolungata;
  • a partire da 120 dB: possibili danni alla capacità auditiva anche dopo brevi esposizioni;
  • a partire da 85 dB: range di danneggiamento, soprattutto sui posti di lavoro rumoroso;
  • a partire da 65 dB: aumento del 20% del rischio di patologie cardiovascolari in caso di esposizione prolungata.

Livello rumore decibel

Si distinguono generalmente due tipologie di rumore:

  1. Rumore continuo (continuo, ciclico, fluttuante, ecc)
  2. Rumore impulsivo (percussioni isolate, presse, ecc)

Nel caso di rumore continuo il rischio per il soggetto esposto a rumore è una combinazione fra livello di rumorosità e tempo di esposizione.

Nel caso del rumore impulsivo si può avere il superamento della soglia di danno immediato pari a 140 dB. In questo caso non ha più importanza distinguere fra numero di dB o valutare i tempi in quanto il valore della pressione sonora è tale da poter pregiudicare l’integrità fisica dell’apparato uditivo in modo immediato e traumatico.

Dispositivi di sicurezza in base ai decibel rumore

Ci sono tanti livelli di rumore (rumore db) più o meno pericolosi: quindi anche le protezioni devono essere diverse e adatte al tipo di lavoro che si svolge.

Ad esempio, è inutile lavorare nel reparto tubi e saldatura o montaggi con le stesse cuffie utilizzate all’esterno durante un altro tipo di lavoro: i due livelli di rumore sono diversi e quindi sono necessarie delle protezioni diverse che, da un lato, proteggano efficacemente, ma dall’altro non impediscano di sentire la voce dei colleghi o i segnali di pericolo.

Sollevare una cuffia dall’orecchio per sentire un collega rimanendo in un locale dove c’è l’obbligo di proteggersi dal rumore, danneggia inutilmente l’udito. Perciò i DPI devono essere scelti in base ai rischi da cui devono proteggere.

I DPI non devono però essere solo adatti alle lavorazioni da effettuare ma devono anche essere facili da utilizzare. Per questo scegliere i DPI tenendo conto delle esigenze ergonomiche (cioè della facilità e comodità di utilizzo) o delle esigenze di salute è fondamentale.