Rumore bianco: aiuta a ritrovare la concentrazione

Rumore bianco aiuta a ritrovare la concentrazione e a dormire meglio

Il Rumore bianco è un suono monotono, che permette al cervello di ignorare altri suoni, ad elevata intensità, che possono infastidire e irritare. 

Il rumore bianco può essere paragonato a un “tappeto acustico”, sono per lo più dei suoni presenti in natura: onde del mare, il fruscio delle foglie, il ticchettio della pioggia…sono suoni che pur rimanendo a basso volume riescono a “coprire” altri suoni più forti e insistenti. 

Questo suono bianco, comprende tutte le frequenze da 20 Hz a 20 kHz e ha un’intensità costante, viene per questo definito come uno spettro piatto e uniforme.

Un muro che protegge

Il rumore bianco viene anche definito “muro sonoro”, perché riesce a nascondere i rumori disturbanti e a indurre l’uomo a un naturale senso di rilassamento.

Coprendo i rumori quotidiani con un qualsiasi tipo di rumore bianco, i primi risulteranno come ovattati. È una sorta di scudo dalle distrazioni sonore che risultano quindi camuffate da questo rumore statico, monotono, costante.

Questo “scudo” però funziona per i rumori e i suoni che hanno un’intensità e un volume basso, non può isolare in presenza di rumori impulsivi e violenti. 

Come utilizzare nella vita quotidiana il rumore bianco? 

Può essere molto utile in un’ambiente di lavoro affollato, per trovare la concentrazione, dove il telefono squilla con frequenza e il clic del mouse e delle tastiere possono diventare suoni fastidiosi e distogliere l’attenzione. 

Può essere inoltre un valido aiuto per chi soffre di acufeni e grave insonnia. Piuttosto che ricorrere a farmaci, il suono bianco può permettere al cervello di non concentrarsi esclusivamente sul tintinnio dell’acufene o sui rumori di fondo.  

Non solo, può essere una soluzione anche per fare addormentare i neonati; è come se questi suoni agissero da “ninna nanna” rilassando il corpo del bambino, con suoni piacevoli e rilassanti. 

Effetti nel lungo periodo  

Ricordiamo sempre che il nostro orecchio è l’unico organo sempre “vigile”, anche durante la notte, è attivo e esposto ai suoni circostanti. 

Le cellule ciliate sono dei veri e propri ricettori sensoriali di vibrazioni e suoni. Queste generano impulsi per il sistema nervoso centrale, generando il processo uditivo. 

Le cellule ciliate, come ogni altra parte anatomica del nostro corpo è soggetta al processo di invecchiamento, diminuisce il numero e l’efficacia.

Sottoporre le cellule ciliate costantemente a un rumore bianco, non farebbe altro che mantenere un’elevata attività, accelerandone la degenerazione. 

Ecco perché sarebbe opportuno, se si decide di far addormentare il bambino con l’ausilio dei rumori bianchi, di spegnere il suono di sottofondo appena si è addormentato.

E’ utile inoltre avere la fonte sonora non estremamente vicina alle orecchie.  

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