Chatta con noi su WhatsApp

Chiama il numero verde
800 864 599

0836 47 11 66

FonUdito

Perdita dell’udito e generazione Z

Perdita dell’udito: consiste nell’incapacità, parziale o totale, di percepire un suono in una o entrambe le orecchie. Può essere dovuta all’avanzamento dell’età, oppure a causa di una esposizione prolungata al rumore, si ritiene inoltre che l’ereditarietà sia un altro fattore di rischio 

Calo uditivo nelle nuove generazioni

Se fino a qualche anno fa l’abbassamento dell’udito era una problematica che colpiva per lo più persone sopra i 40 anni, adesso i dati iniziano a cambiare. Si stima che oltre un miliardo e mezzo di ragazzi tra i 12 e i 35 anni avranno una perdita uditiva, dovuta alla costante esposizione di musica a tutto volume nelle orecchie. 

A lanciare l’allarme è l’Organizzazione Mondiale della Sanità con il suo World Report on Hearing che propone una serie di interventi correttivi. L’appello si estende ai governi, ai partner industriali, ai social media e alla società civile, per aumentare la consapevolezza dei rischi per l’udito e implementare degli standard basati su evidenze scientifiche, che aiutino a promuovere l’ascolto in sicurezza (l’iniziativa dell’Oms si chiama appunto Make listening safe, cioè Rendi sicuro l’ascolto).

Per preservare l’udito nel tempo “basta poco”. Una prima regola può essere quella di mantenere un livello sonoro medio di 80 decibel (equivalente al rumore di un grosso camion che passa a un metro di distanza o del traffico all’ora di punta) per non più di 40 ore a settimana. Al rumore della metropolitana (100 dB), per esempio, ci si potrebbe esporre senza correre rischi solo per 5 minuti al giorno. E’ utile utilizzare auricolari/cuffie ben adattati e, se possibile, in grado di eliminare il rumore, cercare di isolarsi per brevi periodi dalle fonti di rumore e utilizzare la dove possibile dei tappi che isolano e proteggono.

Sintomi di un abbassamento uditivo 

La comparsa di una perdita uditiva è spesso lenta e graduale, si possono verificare la comparsa di acufeni, non sentire più i suoni acuti (campanello della porta, telefoni e sveglie), difficoltà di comprendere un discorso, soprattutto al telefono o a seguire una conversazione in un luogo rumoroso.

Se si avvertono questi primi sintomi è fondamentale effettuare un test audiologico per valutare il grado di abbassamento dell’udito per capire in che modo intervenire e quale sia la soluzione migliore per le esigenze di natura fisica e sociale.